29 marzo – Minimo Teatro Festival IX edizione

Data evento 29/03/2019 alle ore 20:00


Spettacoli in concorso

La Signora del piano di sopra sta partendo

di e con Francesco Pietrella e Tommaso Paolucci (Roma) 20 min

Due uomini trascorrono il tempo nel loro appartamento. Sul tavolo un telefono che non squilla, il ritmo delle giornate scorre lento. Ci si può tuffare allora nella vita di chi è fuori affacciandosi dalla finestra.
Ad un tratto il palazzo però sembra in subbuglio. Cosa sta succedendo? Le piccole certezze del quotidiano iniziano a crollare una per una, lasciando spazio alle paure più ancestrali. I due scoprono allora di essere a bordo di una giostra da cui non si può scendere, si può solo continuare a girare.

 

Expat Underground

di e con Cecilia Gragnani – Paper Smokers / Fumatori di Carta (Milano) 20 min

La storia comica dell’incontro-scontro fra Cecilia, moderna emigrante, e Londra, eldorado contemporaneo ambito da sempre più generazioni di giovani italiani. EXPAT UNDERGROUND racconta le vicissitudini di una cittadina del mondo che si ritrova ad affrontare la minaccia della Brexit e il caos di una Londra multietnica dove realizzare i propri desideri diventa un’impresa titanica mentre il sogno europeo di una vita attraverso i confini sembra lentamente svanire.

Il settimo continente

di e con Giorgio Vierda e con Alberto Ierardi e Luca Oldani – La ribalta teatro (Pisa) 17 min

Diario a capitoli, dedicato all’esplorazione del nuovo mondo uomo-plastica. Uno spettacolo che si immerge nel cumulo di rifiuti di plastica e microplastica che ad oggi, è provato, non sono nel mondo, sono il mondo, come non lo è mai stato prima. Le microplastiche sono ovunque, da polo a polo, nel cibo che mangiamo, nell’acqua che beviamo, e nel corpo di tutti noi, nessuno escluso.

Stop Motion

di Francesco Romengo con Vincenzo Palmeri – Associazione Officina Tea(l)tro (Altavilla Milicia) 20 min

Il protagonista affida il suo diario ad una registrazione, si abbandona ad un flusso di coscienza guardando il vuoto davanti a se’. La morte (o meglio la fine) è ciò che lo attende inesorabile. In Stop Motion, come in un moderno Filottete, il giovane soffre la solitudine che deriva dal suo morbo. È fuggito per salvare il compagno a cui il video è indirizzato. È l’amore alla fine ciò che sopravvive oltre ogni parola, oltre l’immagine, oltre il dolore stesso.

 

 

Modulo Prenotazione Evento

In data  29/03/19 alle ore 20.00

Le prenotazioni sono chiuse per questo evento.

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