28 marzo – Minimo Teatro Festival IX edizione

Data evento 28/03/2019 alle ore 20:00


Spettacoli in concorso

Sciaboletta

di e con Alessandro Blasioli (Roma) 12 min

“9 settembre ’43, 5.30 del mattino: una colonna di 40 auto nere sta valicando gli Appennini lungo Via Tiburtina, direzione Abruzzo; in testa alla colonna una Fiat 2800 grigio-verde con i vetri oscurati e le bandierine italiane poste sopra i fanali anteriori.”
Inizia così la fuga di Re Vittorio Emanuele Ferdinando Maria Gennaro di Savoia, a seguito della dichiarazione d’Armistizio proclamata dal Generale americano Eisenhower. Districandosi nella notte fra i selvaggi paesaggi abruzzesi, Re Vittorio Emanuele III troverà non pochi problemi lungo la via per la salvezza: i presidi tedeschi, le bande di paese e l’ombra di Mussolini, che oscura la figura sovrana al punto da farla andare in escandescenza in una invettiva antifascista quanto mai attuale. La storia è nota: il vecchio Re 74enne fugge verso la salvezza. Avrebbe potuto evitare la disfatta un comportamento più reale da parte dell’anziano Sovrano?
Con ironia ed un linguaggio derivato dalla Commedia dell’Arte “Sciaboletta” tira fendenti e domande ad una società che pare stia entrando -ancora una volta- in un’epoca nazionalista e di malcelato odio del diverso.

Esperimenti su un corpo già perfetto

di e con Nyko Piscopo – Interno5 (Napoli) 15 min

L’allegoria della Caverna di Platone è il punto di partenza del processo creativo. Il corpo, inteso sia come forma (animale) che come presenza intangibile (mente), cerca di orientarsi nel mondo circostante. Musica e luci distorcono la realtà come una nenia ipnotica affinché il performer sia rinchiuso in uno stato mentale passivo. C’è la protesta violenta e la rabbia, l’esasperazione e la ribellione ma in fondo a questo grido dolente c’è la delusione e lo sconforto. Più ancora, la disperazione totale che però rimane dentro. L’utilizzo del corpo è l’unico mezzo da utilizzare come segno di dissenso rispetto alla società contemporanea.

Squarcio

di Dario Muratore con Simona Sciarabba
Progetto FrazioniResidue (Palermo) 19 min

Un’operazione al cuore e un successivo controllo di routine si trasformano in emergenza: un dedalo ospedaliero per una madre e una figlia. All’interno di uno strappo temporale sospeso, improvviso, cadenzato e imminente si compie il passaggio forzato della giovane donna all’età adulta. Tutto è capovolto: la figlia attende il destino della madre, la madre ritorna figlia e la figlia forse diverrà madre.
Tutto rinasce sempre.
La maternità non è un fatto della natura ma un suo sconvolgimento.

Suoni Giovanni Magaglio
Assistente alla regia Turi Benintende

 

 

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In data  28/03/19 alle ore 20.00

Le prenotazioni sono chiuse per questo evento.

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